Questo blog non vuole essere nulla di più di una pagina in cui mi metto più o meno a nudo, non vuole essere poesia, ma solo un altro recipiente per i miei pensieri e le mie idee oltre alla mia mente. Benvenuti. V.
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Nome: Vittorio Tondo
Un ragazzo nato e vissuto a Torino fino a 17 anni, trasferitosi poi in Galles, Swansea, per proseguire i suoi studi e la sua vita.
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Ciao a tutti! E' passata una bella manciata di tempo dall'ultima volta che ci siamo "sentiti", devo ammettere che ho percepito la vostra mancanza!
Ma veniamo alla sostanza.
E' da diverso tempo che mi pongo questo quesito, ed una prospettiva di questo tipo mi lascia sempre un po' indeciso su che risposta darmi, ho quindi intenzione di condividere questo pensiero con voi.
Mettiamo caso che un essere umano nasca con seri problemi fisici, che sia dunque afflitto dalla totale assenza dei cinque sensi: tatto, olfatto, udito, vista e gusto. Come sarebbe l'esistenza di questo individuo? Cosa avrebbe nella sua mente? Sarebbe dotato della capacità di pensare? E se si, a che cosa? Che processi si formerebbero dentro di lui?
Personalmente penso che svilupperebbe una forma di ragionamento e di pensiero a noi totalmente aliena, dal momento che ciò che si troverebbe nella sua mente non sarebbe affatto basato sui principi sopra i quali la nostra coscienza si forma. Ma non riesco a farmi un'idea chiara della situazione.
Sperando in risposte illuminanti, vi mando un abbraccio.
V.
Cos'è l'ispirazione?
Pongo questa domanda a tutti voi, ma cerco di rispondere a mia volta.
Non c'è un solo tipo di ispirazione secondo me, ma moltissimi, spesso diversi da persona a persona. Generalmente però, si può dire che sia un istante, un flash che fulmina il nostro cervello e lo trasforma in una macchina da creazione, che deve rigurgitare immediatamente un sentimento sotto forma di arte. Sì, perchè non c'è vera arte senza ispirazione. Il flash è sempre causato da un altro evento, come ogni pensiero d'altronde, ma l'ispirazione è un pensiero di classe A, ben differente da tutti gli altri pensieri che, MOLTO a grandi linee, possiamo considerare di classe B.
Ma l'ispirazione può anche essere coltivata, lentamente fatta crescere dentro di noi. Infatti a volte può accadere che, più o meno lentamente, prendiamo un pensiero X, un'idea, e gradualmente lo stiriamo, schiacciamo, arrotoliamo, fino a farlo diventare arte...
Attendo la vostra opinione.
Un abbraccio
V.
If you was Ocean, I would be Sand
If you was Moon, I would be Sun
If you was Summer, I would be Spring
If you was Song, you'd be the one I'd Sing
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Se tu fossi Sabbia, io sarei Oceano
Se tu fossi Luna, io sarei Sole
Se tu fossi Primavera, io sarei Estate
Se tu fossi Canzone, saresti quella che canterei
Se fossi un pittore, cercherei di dipingere i tuoi occhi, ma sicurarente morirei prima, perchè a mano umana non è concessa perfezione...
Ecco qui l'inizio della trasposizione del report del mio viaggio a Dublino. Essendo abbastanza lungo ed articolato, ve lo proporrò a puntata, spero vi divertiate.
Parte I
Sono sul pullman che parte da Swansea ed arriva all'aereoporto di Bristol.
Sta nevicando.
A volte mi chiedo come mai venga ancora affascinato da questo spettacolo ancora oggi, nonostante io conosca la neve da... sempre direi.
E' così delicata, bianca, bella.
La pioggia in confronto impallidisce, la grandine poi...
Anche il più penoso edificio anni 80'-90' diventa affascinante se spolverato dalla neve.
Speriamo solo che a Bristol non nevichi, altrimenti l'aereo non parte mai più.
E infatti...
Ritiro tutto quello che ho detto sulla neve.
Sono le 15.09 e sono fermo, intrappolato a Bristol. Il 95% dei voli è stato concellato, il mio compreso, causa neve. Notare che alle 9.00 sarei dovuto essere a Dublino.
In buona sostanza sono stato trasferito al volo delle 22.30 diretto ad una certa Shannon, dove poi prenderò il pullman per Dublino (3 ore di viaggio circa)
La grande incognita è: Questo aereo partirà? Non si sa.
H 18.18 Un barlume di speranza, sul grosso (e rosso a causa dei voli cancellati) tabellone analogico è segnato il mio volo, seguito dall'apertura del check-in: 19.30.
Dai che forse ce la facciamo!
Ne avevo viste di belle scene in vita mia, ma di questa caratura poche.
E' stato un misto fra divertimento, sgomento e fratellanza.
Ho dormito sul nastro trasportatore del check.in, dopo essermi abbuffato di qualsiasi porcheria avessi sotto mano.
Ho scoperto che, a parità di condizioni, gli italiani fanno molta più scena e casino (Una cosa simile mi era già capitata a Malpensa) Rispetto agli anglosassoni.
Ho scoperto che, a parità di condizioni, gli anglosassoni bevono.
Ho assistito infatti ad una scena divertente e preoccupate allo stesso tempo: Una famiglia composta da padre, madre due figli (Uno avrà avuto 12 anni) ed una figlia aveva appena scoperto che il suo volo era stato cancellato. Incazzatura direte voi? Ma che! Il ragazzo più grande salta su dicendo: "Why dont we go to a pub and we get wrecked like?" = "Perchè non ce ne andiammo in un pub e ci sfasciamo tipo?".
Risposta dei genitori? Ovviamente entusiasta!
La mia faccia era simile a quella di Willy il Coyote quando gli cade la mascella.
Infine ho imparato cosa provava il tizio che ha ispirato la creazione del film "terminal".
Sono esperienze che arricchiscono!
H 23.01
Ce l'abbiamo fatta. Sono seduto bello bello sull'aereo e faccio parte di uno strano trio, composto da una dolce, anziana signora, una ragazza irlandese dai capelli, ovviamente, rossi, ed il sottoscritto. Abbiamo già condiviso assieme alcuni capitoli di questa odissea, quindi siamo legati dalla sofferenza.
Ma poi, dove stiamo andando? Shannon? Chi l'ha mai sentita? E' un po' come se un inglese diretto a Torino venisse dirottato a Bra.
Insomma, sto rimbalzando in un luogo di cui non conoscevo l'esistenza, il cellulare si sta scaricando definitivamente, devo prendere un pullman non so dove per arrivare in una città della quale conosco solo il nome e la birra, scendere in un luogo mai visitato prima, e cercare di intuire la direzione approssimativa da prendere grazie al mio quinto senso e mezzo.
Figo.
H 00.00 circa
benvenuto in Irlanda!
Il guido del bus mi ha appena mi ha appena alleggerito di 20£, a nessuno è venuto in mente che in Irlanda si usa l'Euro!?
Insomma, il tizio mi ha detto di non avere resto, se mi andava bene così pace, altrimenti a piedi fino a Dublino: ho scelto "pace".
Incominciamo bene.
Dentro al pullman sono circondato da una mandria bovina di francesi ubriachi, ma ubriachi che manco gli alpini al raduno...
Per di più puzzano di cipolla.
Fortunatamente ad un certo punto il sonno fucila tutti, ed uno di loro si addormenta sulla mia spalla.
H Tardi. (Saranno le 4)
Scendo dal bus ed è la disperazione.
Mi getto in mezzo ad una strada a caso, naturalmente mai vista prima.
Il freddo mi si pianta nelle carni come fosse composto da lame, che paiono essere ancora più affilate a causa del sonno e della stanchezza che mi attanaglia.
I minuti di panico sono due, poi riprendo la mia vita in mano, prelevo degli euro, e fermo un taxi.
Il tizio pare capire dove sono diretto e per 5 € mi porta dritto dritto all'ostello.
Varco la porta, e mi pare di essere finito in un film di Tarantino. Dietro al bancone sta un panzone che ispira tutto tranne fiducia.
- Sono Vittorio Tondo, una mia amica ha prenotato per me oggi
- (Controlla sul quaderno) mmm
- Ha la ricevuta se vuoi, solo che la devo chiamare perchè me la porti
- mmm
- ...
- mmm
- mmm?
- Ok, your room is 406 (Mi pare)
- (Attendo per un attimo le chiavi, poi vedendo che non arrivano mi ricordo che non è camera MIA, ma di 8 persone diverse, e salgo le scale)
Mi trovo davanti alla porta, con un lenzuolo in mano ed un tascapane in spalla. Busso. Non risponde nessuno. Apro la porta. Accendo la luce. Parte una bestemmia. Getto il lenzuolo sul letto lercio. Le bestemmie continuano. Spengo la luce. Le bestemmie si fermano. Mi getto sul letto vestito usando il tascapane come cuscino. Il materasso è sfondato. Il mio culo in una voragine.
Chissene frega, voglio solo dormire.
Tra poche ore partirò per il week-end.
Destinazione: Dublino.
Mi porterò dietro il mio leggendario quaderno di versi e disegni, sperando che i folletti mi ispirino :-)
Un abbraccio a tutti voi che mi leggete.
V.
Mi osservi, con il tuo sorriso innocente...
Dolcezza... profonda dolcezza.
Il suono del vento fra le bianche foglie.
Neve... accarezza il mio volto, percepisco la tua mano delicata...
Lacrima, scorri sulla mia guancia, scalda i miei zigomi, bagnami le labbra.
Sogno, assalimi, possiedimi, rendimi me stesso.
Perchè non sono uomo, perchè non sono carne, perchè sono aria, perchè sono vento, sono vita pura, sono essenza.
Profumo di vita, amore incondizionato, assali i miei sensi, perchè non sono sangue, non sono ossa.
Sono etere. Sono idea. Sono Anima.
Una mia passione è sempre stata l'arte, fin da quando ero piccolo ho amato la creazione, questo grande potere, racchiuso nelle mani di tutti noi ed, alcune volte, inutilizzato.
La "creazione", la capacità di trasferire i nostri pensieri in immagini concrete, prende migliaia di forme e nomi differenti, dall'arte, alla semplice parola, siamo in continua fase creativa, anche senza accorgercene. Questo stesso blog è un ottimo esempio della capacità creativa umana.
Tornando a noi, ultimamente (non molto "ultimamente" a dire il vero, saranno 3 anni :-)) Ho scoperto le potenzialità del mitico programma della Adobe, "Photoshop".
Smanetta che ti smanetta, ogni tanto mi prende l'estro e tiro furi delle creazioni, ecco le ultime due:
Numero 1

Numero 2

Devo dire che ero particolarmente ispirato.
Un saluto
V.
